Storia

E’ proprio cosi’, sono ormai passati quasi 60 anni da quando, quel 4 dicembre del 1954, a San Giovanni in Persiceto, nasceva il Baseball Club Libertas (poi ribattezzato Yankees l’anno successivo). Il tutto avviene nell’estate di quell’anno quando un paio di squadre di Bologna, sprovviste di un campo di gioco libero, vengono a disputare una partita in quel di Persiceto. Ecco allora che un gruppetto di giovani incuriositi si affacciano in quel mondo, tutto nuovo e curioso, che si chiama baseball. La nascita e’ veramente tutta un’avventura per quei pionieri della bassa che vogliono fare di quello sport visto per caso al campo sportivo il LORO sport, ma dalla prima riunione di quello che venne denominato il Comitato Direttivo, si capiva gia’ che il risultato sarebbe stato ottenuto. L’anno successivo, il 1955, fu un anno dedicato all’iscrizione al CONI, alla ricerca ed alla conoscenza approfondita di quello sport cosi’ affascinante, ma cosi’ misterioso (il primo grande dilemma fu effettivamente capire con quale pallina si dovesse giocare, visto che ne erano state trovate di due misure, una grossa ed una piccola). L’approvvigionamento di materiale, grazie alla piazzola (il mercatino di Bologna) fu al tempo stesso divertente e tragico, poiche’ non tutto l’equipaggiamento che veniva acquistato era da baseball (infatti furono spesi fondi societari per l’acquisto di schienieri che si rivelarono poi da HOCKEY e per guantoni che si rivelarono poi da SOFTBALL), ma le avversita’ non hanno mai scoraggiato gli uomini della bassa bolognese e fu cosi’ che quell’estate, precisamente l’8 luglio 1955 il verbale del Consiglio dello YANKEES BASEBALL CLUB, sanciva la prima partecipazione ad un torneo di Baseball della squadra di San Giovanni in Persiceto.

Ebbene quello fu l’inizio di una storia che passa per gli anni, tra enormi difficolta’ e grandi successi. Chi ha tanto lavorato per fondare lo Yankees di San Giovanni in Persiceto, ha iniziato giocando ai bordi di un campo da calcio e, nel 1974, si e’ commosso all’inaugurazione di quello che per decenni e’ rimasto uno dei piu’ bei diamanti se non della penisola, sicuramente della Regione. Ma lo Yankees ha non e’ stato solamente ricordato per il bel campo inaugurato nel ventennale della fondazione, ma anche per i risultati, infatti qualche anno prima, precisamente nel 1969, la compagine persicetana si aggiudicava il prestigioso titolo di Campione d’Italia di serie D. Poi, nell’inverno 1974/1975, la svolta societaria, un cambio al vertice che diede nuovi impulsi e nuove idee alla societa’, tanto che nel 1975 lo Yankees fu ammesso al campionato italiano di serie A, anche grazie all’apporto tecnico di papa’ orso Douglas Urner, un tecnico americano residente a Vicenza (basti pensare che D. Urner e’ un nome riportato su tutte le riviste americane di Baseball dell’epoca), ed e’ lui proprio che infonde a tutti quei ragazzini (oggi adulti) che allora ed in alcuni casi anche adesso, calcavano lo Stadio Comunale di baseball quella disciplina e quel metodo di gioco che li ha accompagnati per anni.

Non stiamo a ripercorrere passo passo questo mezzo secolo di storia, anche perche’ questa, fino al 1985, e’ comunque pubblicata sul volume UN SECOLO DI GINNASTICA E DI SPORT A SAN GIOVANNI IN PERSICETO, pubblicato a cura del Comune di San Giovanni in Persiceto, ma va comunque ricordato che lo Yankees e’ stato insignito della STELLA AL MERITO SPORTIVO dal C.O.N.I. (1975). Gli anni immediatamente successivi furono un vero e proprio vulcano di iniziative per il baseball persicetano, nel 1975 fu organizzato un meraviglioso torneo giovanile tra le squadre persicetane e quelle della base N.A.T.O. di Aviano (PN) , presso gli impianti sportivi della base, nel 1976 in omaggio a papa’ orso fu organizzato uno splendido torneo di cinque squadre tutte composte da giocatori persicetani che in comune avevano il fatto di essere stati allenati dal mitico D. Urner. Il 1977 porto’ lo Yankees a giocarsi il primato in classifica con il Parma, uscendo pero’ sconfitto, seppur con il minimo scarto e con la partita sospesa per oscurita’, proprio nella gara decisiva. Nel 1978 San Giovanni in Persiceto fu scelto come sede per una delle partite del mondiale, ovvero MESSICO-BELGIO e, nell’ottobre dello stesso anno, il College S. Marino della California, scelse proprio lo Yankees per disputare una partita amichevole durante una sua tournee in Italia.

Poi gli anni del buio, dove le uniche soddisfazioni venivano dalle attivita’ giovanili come nel 1980 con la vittoria della COPPA EMILIA per la categoria Allievi, fecero fare al Consiglio una gravosa scelta ovvero sciogliere quella che era la categoria SENIORES per dedicare tutte le energie disponibili alle categorie giovanili. Fu cosi’ che nel 1982 una formazione persicetana della categoria Pre-Allievi, giunse a disputare le finali nazionali di categoria, in quel di Macerata dove (non escludiamo alcune scelte organizzative avverse) si classifico’ al terzo posto dietro alle formazioni del MICHELI SAN PANCRAZIO (PR) e NETTUNO (ROMA). L’anno successivo, nonostante un notevole cambio generazionale ovvio nelle categorie giovanili, lo Yankees si ripresenta con la medesima categoria giovanile alle finali nazionali di Rivabella di Rimini, classificandosi al secondo posto, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici e dai dirigenti societari. Lo stesso anno rinasce la categoria SENIORES (con una formazione di tutti ragazzi del vivaio persicetato) e, dopo un anno meraviglioso, vede svanire il sogno di partecipare alle finali nazionali di serie B dopo un sofferto spareggio con LONGBRIDGE e SAN MARINO. Ma il 1983 viene ricordato anche per alcune vittorie importanti come la COPPA EMILIA ROMAGNA, vinta ai danni della BMW VANTI CASTENASO, e tanti tornei giovanili in tutta la regione.

Il 1985 vede il ritorno dello Yankees ad alti livelli con l’iscrizione al campionato di serie A, un anno comunque duro che vede impegnati molti dei ragazzi che nel 1982 e 1983 erano alle finali Preallievi, quindi molto giovani per una categoria cosi’ prestigiosa e che si trovano ad affrontare “vecchi marpioni” del diamante come il RONCHI DEI LEGIONARI, il PONTE DI PIAVE tanto per citare alcune formazioni tra le piu’ blasonate dell’epoca. Ma i ragazzi della bassa bolognese non si scoraggiano e, dopo un difficilissimo campionati molto avaro di risultati, riescono a salvarsi sul campo dopo un doppio spareggio con il ROSELLE ed il SENAGO. Gli anni successivi vedono uno Yankees in netta crescita a livello seniores, anche perche’ i giovani cominciano ad accrescere la loro esperienza, anche se il 1986 vede una retrocessione, si vede che le capacita’ ci sono e che presto verranno allo scoperto.

Il 1989 e’ un anno eccezionale che vede la partecipazione alle finali della serie C fino alla finalissima, persa purtroppo alla gara 5 contro un OZZANO che ha saputo approfittare di quei pochi momenti di incertezza dei ragazzi di San Giovanni. San Giovanni comincia a parlare straniero, per la precisione cubano, infatti comincia la collaborazione con alcuni tecnici cubani che si sono avvicendati sul diamante persicetano per la crescita della squadra. Crescita che si e’ effettivamente vista quando, dopo un anno disastroso che dalla serie C1 addirittura porto’ alla retrocessione, lo Yankees venne ripescato e, sotto la guida di J.MANUEL MENDEZ PERDOMO (meglio conosciuto come Manuel), i ragazzi della bassa hanno avuto un risveglio e una crescita tale che per l’anno successivo, 1994, i dirigenti dello Yankees decidono di scommettere forte e di tentare di iscrivere la squadra al Campionato Nazionale di Serie B. La posta in gioco era veramente alta, il girone nel quale fu inserito lo Yankees era di quelli proibitivi (USTICA, PATERNO’, NETTUNO, CECCANO, VITERBO) e con un intergirone altrettanto pesante, ma i ragazzi di Manuel riuscirono a concludere il campionato al 2 posto dietro a quell’USTICA che, nonostante un squadra veramente buona, ha avuto tante vittorie per rinuncia delle altre compagini a recarsi sulla bella isola siciliana. Gli anni successivi sono stati il sogno del Baseball persicetano, con vittorie sofferte e lacrime di gioia, fino a giocarsi quella finale che, con uno stadio Comunale pieno come non mai, purtroppo e’ andata all’unica squadra che quell’anno, in tutta la serie B italiana, era veramente irraggiungibile, il RICCIONE. Come si dice, ad un anno veramente eccezionale segue di solito un anno di magri risultati, infatti l’anno successivo fu un anno non propriamente fantastico sotto il profilo dei risultati.

Giungiamo ora ai giorni nostri, dopo un 2001 passato all’insegna della sofferta salvezza nel campionato nazionale di serie B e’ purtroppo giunta, nel 2002 la tanto temuta retrocessione al campionato nazionale di serie C1. Il 2003 sara’ per i ragazzi di San Giovanni in Persiceto un anno, come il 1985, dove la giovane eta’ dei componenti sara’ l’elemento predominante, un anno dedicato alla crescita di quei giovani che dovranno essere l’ossatura portante del baseball persicetano. Purtroppo la rimaneggiata (causa la partenza di alcuni elementi di spicco del nove biancoceleste, che per motivi di lavoro e chi per cercare altri stimoli in altre squadre) formazione persicetana non riesce a tenere testa alle piu’ forti ed esperte avversarie dirette, e cosi’ al termine di un campionato giocato fino all’ultimo con la speranza della salvezza, ecco che giunge la doccia fredda della seconda retrocessione consecutiva.

Il 2004 e’ l’anno della totale ricostruzione della squadra seniores, nonostante dalla Federazione venga proposto agli Yankees di iscriversi in serie C1 i dirigenti ed i tecnici rifiutano, anche perché la crisi economica ha investito di riflesso anche gli sport minori e gli sponsor scarseggiano, gettando le basi per riformare completamente la squadra. Il rientro di alcuni “vecchi marpioni” come MONDA Mario, TOSELLI Luciano, COCCHI Paolo (dalle file dell’Alpha Blues di Modena) e della promessa CALZATI Francesco (dalle file del Marina di Ravenna) fanno ben sperare la societa’ sulla maturazione dei giovani e sul giusto apporto di esperienza. Ed e’ proprio cio’ che succede, e finalmente vediamo lo Yankees proprio dove merita, al vertice della classifica (anche se purtroppo e’ solamente quella di serie C2), e durante tutto il campionato i giovani (COTTI Davide, DELOUFFEU Osmel, CARAMAZZA Gaetano tanto per citarne alcuni) compiono passi da gigante facendo ben sperare per i Play Off contro il Poviglio. Nonostante l’infortunio di PIZZI e la partenza forzata del pitcher partente COTTI, gara uno e’ ben giocata dai persicetani che buttano nella mischia altri giovani dei quali sicuramente sentiremo ancora parlare (D’ANGELO Matteo, FANTONI Luca e LANDI Matteo), anche se al termine di una giornata veramente estenuante, gara uno si conclude con la vittoria del Poviglio. La partita di ritorno e’ completamente diversa e con “Charly” COTTI sul monte la formazione biancoceleste e’ molto piu’ sicura, tanto che vince facilmente costringendo il Poviglio allo spareggio. Forti di un gruppo di giovani veramente in forma i persicetani con D’ANGELO e LANDI sul monte vincono anche gara 3 e si aggiudicano la tanto sospirata promozione sul campo, che a San Giovanni mancava da tempo immemorabile.

L’anno 2005 e’ forse l’anno delle maggiori soddisfazioni per lo Yankees, la formazione durante l’inverno si rinforza con il rientro del terza base MONDA Maurizio, reduce da un campionato di serie B a Marina di Ravenna, e dell’interbase GAMBERINI Giulio, da anni punto di forza della formazione imolese in serie A2 e, dall’inaspettato arrivo in biancoceleste di LOPEZ DELGADO Alfredo, un giocatore eclettico forte tanto in attacco quanto in difesa e, soprattutto, sul monte di lancio. Tutto il campionato 2005 e’ impostato guardando avanti (nessuno lo vuole ammettere ma tutti sperano nei play off) e facendo bene attenzione al B.C.M. Minerbio che e’ una vera spina nel fianco per gli Yankees tanto che nella partita di andata li battono proprio sul diamante di via Castelfranco. La gara di ritorno e’ tutta un’altra musica e gli Yankees consolidano il primato in classifica distanziando anche i Red Devil di Piacenza che non avevano mai nascosto l’intenzione di accedere ai play off per la promozione in serie B. I play off mettono di fronte ai persicetani la formazione pugliese del Lucky Wind Foggia che nel girone di ritorno ha fatto sfaceli vincendo e stravincendo tutte le partite. Gara uno, giocata dopo una lunga trasferta in autobus e dopo una levataccia, non parte proprio con il piede giusto, tutta la formazione e’ contratta e, sembra, intimorita dalla fermezza e determinazione pugliese. Poi man mano che la partita si sviluppa ecco che le doti di tutti i ragazzi di San Giovanni vengono fuori e, con DELGADO sul monte a tenere a bada le mazze avversarie, gli Yankees riescono a far suo il bottino chiudendo anticipatamente per manifesta superiorita’ all’ottavo inning. Il baseball si sa e’ nel cuore dei persicetani, anche se magari non lo fanno notare molto, ma sabato 10 settembre 2005 alle ore 15.30, le tribune dello stadio comunale “Mario Toselli” erano piene come non mai e di fronte ad un cosi’ eccezionale pubblico gli Yankees hanno tirato fuori il miglior baseball che si fosse visto negli ultimi anni, piegando nuovamente, trascinati da DELGADO sul monte di lancio (10 k e 0 pgl) e da MONDA Mario nel box di battuta (4 su 4 con un grande slam ed un doppio), il Lucky Wind Foggia per 14 a 1 all’ottava ripresa.

Ma Yankees e San Giovanni in Persiceto non e’ solamente un binomio che significa Baseball, ma anche Softball, infatti da alcuni anni, grazie ad un notevole forzo di volonta’ e caparbieta’ di un gruppo di ragazze, lo Yankees e’ iscritto anche al campionato Nazionale di Serie C di Softball. Anche per loro il 2005 è un grande anno, dopo anni di purgatorio dove le uniche vittorie arrivavano solamente grazie alle squalifiche delle altre squadre, e’ arrivata finalmente la prima grande vera vittoria, anche grazie all’apporto tecnico del nuovo manager BIZZARRI, le ragazze hanno battuto sul diamante il VALMARECCHIA.

Nel 2002 il sempre bellissimo impianto dello stadio comunale di Baseball di San Giovanni in Persiceto, e’ stato intitolato a Mario TOSELLI, uno dei pionieri del Baseball persicetano, prima giocatore, poi allenatore e poi ancora dirigente dello Yankees bsc. Nella stessa circostanza e’ stato intitolato ad Alfio SOLMI l’impianto di baseball-Softball, sorto proprio grazie alla fervida attivita’ di questo genitore-dirigente che ha dimostrato un attaccamento veramente grande al baseball di San Giovanni in Persiceto.

 

Copyright © 2006 Yankees BSC

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